
Il mio approccio è di tipo integrato, seppur con un focus primario sull'orientamento umanistico- bioenergetico. La psicoterapia umanistica si propone di accogliere il paziente con il suo bagaglio di disagio e sofferenza e accompagnarlo in un percorso di recupero delle proprie parti di sé divise o disperse, delle proprie innate risorse, talenti e potenzialità.
Il lavoro sul corpo si pone come parte integrante di un'unità corpo-mente-emozioni che nella sua unica essenza è in grado, se correttamente risvegliata, di portare a risultati inaspettati e imprevisti per la propria vita e benessere individuale, familiare e sociale. E’ infatti ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica, che ciò che accade nella mente si riflette sul corpo e viceversa.
Tutti, dunque, raccontano inconsapevolmente la propria storia anche attraverso il proprio corpo. Questo in quanto il disagio psico-emotivo, che sia specifico (attacchi di panico, depressione ecc.) o più generale e indefinibile (insoddisfazione, senso di vuoto, di inadeguatezza ecc.), è alimentato dal mancato riconoscimento e soddisfacimento dei propri bisogni e da emozioni e sentimenti inespressi, che oltre ad attivare la persona sul piano psicologico, fisiologico e ormonale, la sottopongono a tensioni muscolari involontarie di cui è spesso inconsapevole.
La terapia Umanistica e Bioenergetica si distingue dalle altre terapie soprattutto per come si rivolge alla persona dandogli piena dignità, non concentrandosi sugli aspetti patologici, ma valorizzando soprattutto la consapevolezza e la padronanza di sé, le risorse latenti e la spinta all’autorealizzazione.
La Persona è al Centro del suo spazio vitae con i propri vissuti, bisogni ai quali attribuisce significati personali, il più delle volte distorti da emozioni inconsapevoli. Il recupero dei significati essenziali e puri rappresenta l'altra importante base del mio lavoro di sostegno.
L’integrazione del lavoro analitico con quello delle tecniche corporee deriva dal fatto che, come confermato dalla letteratura scientifica e riscontrato nel corso delle sue ricerche dallo stesso Lowen, padre dell’Analisi Bioenergetica, le terapie puramente verbali possono aiutare una persona a prendere coscienza dei propri meccanismi difensivi ovvero delle proprie tendenze a reprimere, negare, proiettare, biasimare o razionalizzare, ma questa consapevolezza a livello cosciente, non sempre influisce positivamente sulle tensioni muscolari o permette la libera espressione dei sentimenti e dei vissuti emotivi repressi. Allo stesso modo un trattamento puramente fisico ha certamente un valore positivo, ma non è sempre terapeutico di per sé, pertanto l'integrazione rappresenta un valido persorso alla scoperta di sé che oltre a consentire il superamento di una difficoltà o di un disagio, permette la crescita personale che conduce ad una maggiore stabilità e consapevolezza. L’obiettivo è la libera autoespressione che dà alla persona anche la possibilità di abbandonare la “maschera” di cui non ha più bisogno ed essere quindi pienamente se stessa.
